Il gabbiano di frontiera
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace.
Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete, la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere balenando in burrasca.
|
giovedì, ottobre 22, 2009, 23:49
 Che ci fa un gabbiano gigante alle spalle del giornalista? Se lo sono sicuramente chiesti migliaia di spettatori australiani vedendo l’enorme volatile apparire improvvisamente in video durante il telegiornale delle sei sull’emittente Channel Nine. Il giornalista Peter Hitchiner era intento a riportare la tragica notizia di un omicidio avvenuto poche ore prima in città, quando dietro di lui un gabbiano «gigante» ha iniziato a passeggiare passando tranquillamente da una parte all’altra del teleschermo. Una scena che forse a molti ha richiamato alla mente qualche scena del film «Gli uccelli» di Alfred Hitchcock. In questo caso, però, si è trattato solo di un effetto ottico: l’uccello si è messo per un attimo davanti all’obiettivo della telecamera di studio che in quel momento inquadrava la città di Melbourne, creando così la bizzarra quanto divertente illusione. VIDEO
domenica, gennaio 11, 2009, 18:38
Lampedusa. Un pomeriggio, attimi di pausa. E’ bello passeggiare sulla sabbia, senza nessuno intorno se non il mare. Nessuna voce, neppure la propria: solo il rumore delle onde, un leggero sole. Dimenticando guerre e disastri, dolori.
lunedì, ottobre 20, 2008, 12:30

Nel cielo al tramonto di Berlino le scie degli aerei che hanno appena sorvolato la città
lunedì, ottobre 20, 2008, 12:26
Turisti in una gondola sul lago Dal nel Kashmir
lunedì, ottobre 20, 2008, 12:21
Una contadina cinese in un campo di cotone
mercoledì, settembre 24, 2008, 01:16

Hanno seguito un ultraleggero come guida e, dopo un un mese di viaggio e 1.300 km percorsi, 6 "ibis eremita" di uno stormo partito da Gorizia lo scorso 7 settembre, sono atterrati nell'Oasi Wwf Laguna di Orbetello dove si preparano a trascorrere l’inverno per cercare di recuperare un istinto migratorio ormai perso. Altri sette esemplari sono attesi nei prossimi giorni. E' questo il primo importante traguardo raggiunto da un programma sperimentale, alla sua quinta spedizione, promosso dall’Associazione ambientalista austriaca Waldrappenteam in collaborazione con il Wwf Italia, e con il patrocinio della Provincia di Grosseto. L'esperimento ha utilizzato la stessa tecnica già usata con successo con le oche del Canada o le gru e utilizzata nel film “Il Popolo migratore”. Questi rari e grandi uccelli neri dal lungo becco rosso - partiti dall'Austria dove dovranno tornare in primavera - sono giunti in Toscana “guidati” da un’equipe di ricercatori, vere e proprie “madri adottive umane”, che mirano a reinsegnare a questi uccelli l’antica rotta migratoria verso Sud, utilizzando uno speciale velivolo che li ha affiancati nel volo, proprio come una vera madre. Corriere.it
sabato, settembre 13, 2008, 15:04
 Haiti,dopo il passaggio di Ike: donna lava un figlio
mercoledì, agosto 27, 2008, 21:18

Tblisi (Georgia). Li ho sempre visti, ogni mattina, all’inizio del viaggio verso le zone di guerra. Ma non avevo mai avuto il tempo di fermarmi. Il fiume Kura attraversa tutta la città, è un fiume particolare perchè sembra di montagna, con le pareti rocciose. In realtà attraversa tutto questo Paese di cui finora ho conosciuto solo le rovine, ma che è facile intuire come bellissimo, addirittura magico talvolta. In georgiano gabbiano si dice “tolia” ed è la prima parola che imparo di una lingua, com’è già stato detto, complicatissima. Chi mi segue sa del mio legame con questi animali che somigliano tanto a noi zingari: ci accomuna il desiderio di “quiete marina” ma soprattutto il “destino di balenare in burrasca”, vivere sfiorando l’acqua. Dopo due settimane così dure e convulse da sembrare due anni finalmente oggi ho preso fiato. Spero, per questa gente, che l’inferno sia finito. E dopo tanti racconti di dolore, un’immagine di pace. Blog Tg1
|